venerdì 6 giugno 2008

L’anemia come predittore di eventi avversi maggiori nei pazienti anziani con angina cronica





L’anemia è associata ad un outcome ( esito ) non favorevole nei pazienti con insufficienza cardiaca dopo infarto miocardico o angioplastica. La prevalenza dell’anemia aumenta con l’età. Uno studio condotto da Ricercatori dell’Ospedale Universitario di Basilea, in Svizzera, ha valutato l’impatto dell’anemia sull’outcome, nel lungo periodo, tra i pazienti anziani con malattia coronarica. L’outcome correlato all’emoglobina è stato esaminato in 253 pazienti dello studio TIME. I pazienti di età uguale o superiore ai 75 anni sono stati assegnati in modo casuale ad una strategia medica invasiva o ottimizzata, e seguiti per 4 anni ( valore mediano ) per mortalità, infarto miocardico non-fatale o ospedalizzazione per malattia coronarica. L’anemia è stata definita come valore di emoglobina inferiore a 13g/dl per gli uomini ed inferiore a 12 per le donne. Rispetto ai pazienti non-anemici, quelli con anemia precedentemente non nota erano più anziani ( 79 versus 80 anni; p < p =" 0.05" p =" 0.02" p =" 0.01">

Fonti: Muzzarelli S et al, Am Heart J 2006

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